CONTAMINAZIONI

14 febbraio - 14 marzo 2026
Inaugurazione: sabato 14 febbraio ore 17:00

Spazio Danseei
Via Oriani 62, Olgiate Olona (VA)

Artisti in mostra: Sara Montani Nadia Nespoli Valentina Persico
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Gusci che trattengono intimità
Sara Montani

In questa mostra svolgo un vero e proprio atto di archeologia della memoria trasformando l’effimero in eterno, attraverso l’alchimia della materia.

Le installazioni presentano una ricerca di antropologia visiva, che declina il mutamento epocale della percezione dell’infanzia. I coprifasce, le fasce, i camicini dei neonati, sono capi originali d’abbigliamento, testimoni silenziosi di un’infanzia degli anni Cinquanta-Settanta.

In questo avvicendarsi di tempi che coronano una culla vuota, è messo in scena un passaggio storico e sociale profondo: dal figlio-risorsa al figlio-individuo. Nella prima metà del Novecento, la prole rappresentava il vero tesoro biologico della famiglia: una forza lavoro essenziale e una garanzia di sussistenza per la comunità.

I coprifasce, ora solidificati dalla resina, non sono solo oggetti, semplici indumenti, ma contenitori di vita vissuta, di calore e di storie personali che si fanno collettive. Diventano gusci di memoria, simulacri di una discendenza che è stata la spina dorsale della società.

Sono reliquie laiche, in un presente che si fa eterno.

Tutti gli indumenti hanno la potenzialità di salvaguardare stralci di vita e memorie di ciò che non ha più immagine, che è diventato irraffigurabile. Tutti i capi d’abbigliamento mettono al centro l’Uomo, sanno trattenere in modo fisico l’intimità e il valore dell’esistenza.

Il dar loro nuova forma cattura l’invisibile, coglie il vuoto, gli dà senso e lo incarna in corpo, materia e segno.

Queste opere sono un rituale di conservazione. Attraverso questi simulacri infantili, esploro la sacralità del dono della vita e la reciprocità dei legami familiari che restano solidi, come resina, nonostante il passare dei tempi.