2014

Linguaggi dell'arte

Nata da un’idea e per volontà dell’artista Sara Montani, la Galleria delle Lavagne intende essere uno spazio d’arte contemporanea che ospita artisti riconosciuti, autori sensibili alla formazione, la cui proposta risulti efficace per gli studenti e il territorio.

E’ un’aula scolastica come tante, che si assume l’importante, originale e singolare compito di diventare spazio espositivo basato sulla cultura formativa dell’arte attraverso mostre, laboratori espressivi e incontri con personaggi del mondo della cultura.

Vi lavora, con passione, un gruppo di artisti con la decisa volontà di portare all’interno della Scuola la loro esperienza di vita, le loro conoscenze del “mestiere” e quel particolare “sentire sensibile” che li accomuna.

L’arte, proprio come il gioco, aiuta a superare le regole della rappresentazione naturalistica e simbolica, per cui assume diverse forme e linguaggi, giungendo al fruitore con modalità e tecniche differenti: la pittura, la scultura, la grafica, il design, la fotografia, il video e l’installazione.

La Galleria delle Lavagne vuole essere un luogo basato sulla cultura formativa dell’arte e aperta al territorio, propone visite guidate con attività laboratoriali per le classi della scuola dell’obbligo, in parallelo con le opere esposte: ricreare dal conosciuto è fondamentale per un percorso di formazione completo, perché dà al bambino strumenti chiave, non solo per il suo possibile futuro rapporto con l’arte, ma anche per il suo progressivo rapporto con il mondo.

A cura di Sara Montani

Opere di: Alvaro, Paolo Barrile, Daphne Barrett Rossi, Giuseppe Buffoli, Domenico Cantatore, Lucia Covi, Pino Di Gennaro, Diana LoMeiHing, Gabriel Mandel, Paolo Scirpa, Yukoh Tsukamoto, Susanna Vallebona.

 

Presso Direzione Didattica Cesare Battisti Plesso Palmieri

Milano - via Palmieri 24 - Piano Terzo

Inaugurazione 10 dicembre 2012 - ore 18.00 - 20.00

La mostra è organizzata dall’Associazione Roberto Boccafogli. Con il Finanziamento del Consiglio di Zona 5; Presidente: Aldo Ugliano; Commissione Educazione, Istruzione, Presidente: Luisa Gerosa.

Aperto giovedì – venerdì 16.30 – 18.00 Chiuso dal 22 dicembre al 6 gennaio Per gruppi e scolaresche visita guidata su prenotazione al 3381666810 oppure al 328.6245676 info: galleriadellelavagne@gmail.com / www.stamperiaboccafogli.blogspot.it Ufficio Stampa: Giulia Zingali

La Galleria delle Lavagne con la collaborazione della Direzione Didattica Cesare Battisti e della Commissione Educazione e Istruzione di del Comune di Milano Zona 5, inaugura la seconda mostra dei “Linguaggi dell’Arte”. Affianca così, con nuove presenze, l’attività più che decennale della Stamperia.

Nate entrambe da una idea e per volontà dell’artista Sara Montani, direttore artistico della Associazione Boccafogli, la Galleria delle Lavagne intende essere uno spazio d’arte contemporanea che ospita artisti riconosciuti, autori sensibili alla formazione, la proposta dei quali risulti efficace per gli studenti e il territorio.

È un’aula scolastica come tante, che si assume l’importante, originale e singolare compito di diventare uno spazio espositivo, che propone ai bambini delle scuole, attività di laboratorio in parallelo con le opere esposte in galleria.

Vi lavora, un gruppo di artisti animati dalla decisa intenzione di portare all’interno della scuola la loro esperienza di vita, le loro conoscenze del “mestiere” e quel particolare “sentire sensibile” che li accomuna.

L’arte, proprio come il gioco, aiuta a superare le regole della rappresentazione naturalistica, quindi assume diverse forme e linguaggi per giungere al fruitore con modalità e tecniche differenti: la pittura, la scultura, la grafica, il design, la fotografia, il video e l’installazione.

Questa mostra propone l'opera d'arte come avventura della mente: Di che cosa sono fatti i pensieri? Alcuni li senti perché diventano parole.

Altri pensieri si impongono attraverso segni e colori, sono i lasciti della mano con la calligrafia, altri ancora, mediante un intreccio di fili metallici, si trasformano in scultura. Ci sono anche le storie della buonanotte, da guardare con il naso all'insù: sono le installazioni sotto il segno della luna e i bassorilievi di favole in legno di cedro.

Ricreare dal conosciuto è fondamentale in un percorso di formazione perché dà al bambino strumenti chiave, non solo per il suo possibile futuro rapporto con l’arte, ma anche per il suo rapporto con il mondo.

 

Seconda mostra

La Galleria delle Lavagne con la collaborazione della Direzione Didattica Cesare Battisti e della Commissione Educazione e Istruzione di del Comune di Milano Zona 5, inaugura la seconda mostra dei “Linguaggi dell’Arte”. Affianca così, con nuove presenze, l’attività più che decennale della Stamperia.

Nate entrambe da una idea e per volontà dell’artista Sara Montani, direttore artistico della Associazione Boccafogli, la Galleria delle Lavagne intende essere uno spazio d’arte contemporanea che ospita artisti riconosciuti, autori sensibili alla formazione, la proposta dei quali risulti efficace per gli studenti e il territorio.

E’ un’aula scolastica come tante, che si assume l’importante, originale e singolare compito di diventare uno spazio espositivo, che propone ai bambini delle scuole, attività di laboratorio in parallelo con le opere esposte in galleria.

Vi lavora, un gruppo di artisti animati dalla decisa intenzione di portare all’interno della scuola la loro esperienza di vita, le loro conoscenze del “mestiere” e quel particolare “sentire sensibile” che li accomuna.

L’arte, proprio come il gioco, aiuta a superare le regole della rappresentazione naturalistica, quindi assume diverse forme e linguaggi per giungere al fruitore con modalità e tecniche differenti: la pittura, la scultura, la grafica, il design, la fotografia, il video e l’installazione.

Questa mostra propone l'opera d'arte come avventura della mente: Di che cosa sono fatti i pensieri? Alcuni li senti perché diventano parole.

Altri pensieri si impongono attraverso segni e colori, sono i lasciti della mano con la calligrafia, altri ancora, mediante un intreccio di fili metallici, si trasformano in scultura. Ci sono anche le storie della buonanotte, da guardare con il naso all'insù: sono le installazioni sotto il segno della luna e i bassorilievi di favole in legno di cedro.

Ricreare dal conosciuto è fondamentale in un percorso di formazione perché dà al bambino strumenti chiave, non solo per il suo possibile futuro rapporto con l’arte, ma anche per il suo rapporto con il mondo.