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Oggetti, memoria e presenza nell’arte

Oggetti, memoria e presenza nell’arte

Gli oggetti diventano testimoni di memoria e presenza: chiavi, conchiglie, bottoni e frammenti trasformano la superficie dell’arte contemporanea in uno spazio di relazione tra materia, tempo, assenza e ricordo, dove ogni traccia può custodire una storia e continuare a parlare anche oltre la presenza.

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La superficie conserva la memoria

La superficie conserva la memoria

La superficie nell’arte contemporanea non è un semplice supporto: conserva memoria, registra trasformazioni e accoglie il segno. Attraverso materia, acqua, impronte e stratificazioni, il mio percorso intreccia monotipi, monoprint, calcografia, Ebru e Gum Print in un dialogo continuo con il tempo.

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Il fascino del graffio tra monotipo e monoprint

Il fascino del graffio tra monotipo e monoprint

Racconto come il graffio abbia trasformato il rapporto tra segno e materia, aprendo il percorso verso monotipo e monoprint. Tra incisione, caso e controllo, il gesto diventa memoria e l’oggetto passa da elemento integrato nell’opera a presenza autonoma, capace di evocare la realtà.

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La materia racconta il segno nell'arte contemporanea

La materia racconta il segno nell'arte contemporanea

La materia e il segno diventano strumenti di ricerca e memoria, trasformando superfici, texture e impronte in un linguaggio personale. Un percorso che racconta come la sperimentazione abbia costruito nel tempo una poetica fondata sull'ascolto della realtà e sulla forza espressiva dei materiali.

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Febbraio 2026 “Contaminazioni”, tra memoria, segno e materia

Febbraio 2026 “Contaminazioni”, tra memoria, segno e materia

A febbraio 2026 partecipo a “Contaminazioni”, un dialogo tra memoria, segno e materia con Nadia Nespoli e Valentina Persico. Un intreccio di linguaggi nell’arte contemporanea che apre nuove prospettive per collezionisti e appassionati.

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2026 percorso che indaga memoria trasformazione e resilienza

2026 percorso che indaga memoria trasformazione e resilienza

Il 2026 segna per Sara Montani un percorso tra mostre, incisione e ricerca sulla materia. Dalla tradizione del presepe alle collettive, fino alle mostre personali nate da eventi imprevisti, il lavoro indaga tempo, memoria, trasformazione e resilienza attraverso tecniche e linguaggi diversi.

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