La mia ricerca nasce dal rifiuto di una forma fissa e dalla fedeltà al contenuto. Tecniche e materiali cambiano per rendere visibile ciò che spesso resta nascosto: memoria, resilienza, imprevedibilità e spazio. Una visione alternativa che diventa metodo e scelta consapevole.
Il 2025 è stato un anno di mostre, pubblicazioni e incontri che hanno rafforzato il mio percorso tra istituzioni, spazi indipendenti e contesti internazionali. Un cammino fatto di segni, relazioni e risultati concreti, aperto al dialogo con collezionisti e appassionati.
La mia ricerca artistica attraversa tecniche diverse: incisione, stampa, tecniche miste, installazioni e scultura. Ogni mezzo diventa linguaggio, impronta, memoria. Non scelgo una tecnica per virtuosismo, ma per necessità espressiva e coerenza concettuale.
Le Epoche Trasparenti nascono dall’uso del metacrilato come strumento etico per custodire memoria, impronte e ombre di materiali vissuti. Ogni lastra diventa un reliquiario contemporaneo che trattiene tracce, dialoga con la luce e invita lo spettatore a reinterpretare ciò che il tempo tende a cancellare.
Il metacrilato mi permette di trasformare abiti d’epoca in impronte di luce e memoria. Ogni scultura rivela segni, pieghe e ombre che diventano presenza, storia e forma. Un dialogo tra trasparenza, tempo e materia.
La mostra “Il dialogo tra due voci” nasce dall’incontro tra le opere di Sara Montani e Virginia Franceschi: un percorso condiviso tra memoria, materia e relazione, dove tessuti e stampe si intrecciano in un dialogo silenzioso. 📍 Pinacoteca Provinciale di Salerno, 7–16 Novembre 2025.
Tutto è iniziato con un dono: Virginia Franceschi mi ha affidato il tessuto di un vecchio cuscino ricamato. Quel frammento, carico di memoria, è diventato scintilla e punto di svolta nella mia ricerca artistica, aprendo un dialogo profondo tra materia, tempo e sentimento.
Un percorso creativo senza fine, tra tracce colorate, incisione e oggetti simbolici. Sara Montani, artista contemporanea, racconta come le sue opere nascono dal viaggio interiore e dalla relazione con la memoria, il tessuto e le emozioni, invitando il lettore a esplorare il suo mondo artistico.
In occasione della 21° Giornata del Contemporaneo 2025 presento il libro d’artista Metafore in Baraonda e il nuovo spazio espositivo AtelierVetrina, un luogo intimo e aperto al dialogo con amici, collezionisti, appassionati e investitori, per condividere opere d’arte, creazioni artistiche e nuove esperienze visive.
Da qualche tempo ho ripreso a lavorare ad una serie di opere d’arte con la tecnica Ebru, l’antica pittura sull’acqua, spesso detta anche marmorizzazione. Le mie creazioni artistiche dialogano con la tradizione della stampa calcografica, dove tracce colorate e sperimentazioni diventano uniche monoprint espressioni di segni, materia ed emozioni.